
TEATRO IN CORTE BETTA GRILLO
Come una birra senza schiuma, un tiramisù scomposto, una tonica senza il gin o come un'estate senza un gelato, una giornata senza teatro perde quel qualcosa in più, quel sapore, quella spezia che rende piccante la nostra creatività. Ed è così che faremo brillare l'immaginazione ogni venerdì sera dell'estate roveretana: con un buon bicchiere di vino, due risate e soprattutto tanto teatro!
Da Stellina Scintillina della comica giappo-bresciana Yoko Yamada, alla storia di Alfredo Rampi, attraverso le canzoni di Giorgio Gaber, le fiabe di Basile e la storia incredibile della nave Vlora, per finire con il racconto della Comune di Parigi, la Corte del Palazzo Betta Grillo anche quest'anno sarà lo zucchero culturale che renderà più dolci le roventi serate estive.
Teatro in Corte Betta Grillo
Palazzo Betta Grillo via S. Maria 66, Rovereto.
INIZIO SPETTACOLI ORE 21.30
Ingresso 12 € intero, 10 € over 65 anni, 8 € ridotto under 30 anni e soci Quercus.
In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno presso la sala Filarmonica in
c.so Rosmini 86. Al termine di ogni spettacolo seguirà una degustazione dei
vini del territorio delle cantine La Cadalora, Oxenfeld e Mori Colli Zugna.
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venerdì 19 giugno ore 21.30
Stellina Scintillina
di Yoko Yamada e Nicola Eddy
con Yoko Yamada
For laughs' saké Srl - Padova (PD)
Uno spettacolo comico, un one woman show, una riflessione, lucida ma non troppo, su alcune domande che ci tengono svegli la notte: cosa fai quando scopri che la tua scrittrice preferita è transfobica? E quando scopri che il tuo attore preferito molesta i ragazzini? Cosa fai quando scopri che il pittore che ami era un razzista? Fra scomodi interrogativi, feste di compleanno per bambini, ChatGPT e orde di salmoni, Yoko Yamada solca l’attualità con intelligente ironia senza aver paura di dissacrare anche qualcuna delle tradizioni che consideriamo intoccabili.
Interventi danza
dalle ore 20:30 - POSTI LIMITATI
Figura prima
coreografia Antonella Bertoni, con Sara Cavalieri,
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni,
durata 15 min.
Una chiamata alla libertà non come enunciazione astratta, ma come pratica concreta, con la sola regola di interrogare la realtà, nel suo profondo non decorativo. Una relazione osmotica, appassionata, emotiva e concreta, tra la configurazione fisica, aspetto esteriore definibile e definito, e lo stato di coscienza. Figure e figurine, figurone e figuracce in cui specchiarsi o distanziarsi, da osservare e collezionare nel cuore.
venerdì 26 giugno ore 21.30
Amleto, tutto quello che non so
di e con Matteo Ippolito
spettacolo finalista INBOX 2026
Servomuto Teatro - Brescia (BS)
Lo spettacolo nasce da una domanda: Come si fa a diventare grandi? Da qui si apre il vaso di Pandora. È da questo quesito che nasce la necessità di esplorare l'universo di Amleto fuso con il processo di crescita ed esplorazione di un normale individuo dei giorni nostri. Il punto di partenza dell’Amleto sono le domande solite e irrisolte che attanagliano tutti. Domande sulla vita, la morte, le relazioni, la realtà e la finzione. Essere o non essere? La risposta richiede un'energia immensa: quella che anima i bambini e gli eroi. Noi come Amleto: è possibile gestire tutto quello che stiamo diventando?


Venerdì 3 luglio ore 21.30
Borderline
Di e con Lara Gallo
PIlar Ternera - Livorno (LI)
Un one-woman show comico, travolgente ed imprevedibile che porta lo spettatore in un’ora di risate liberatorie, pensieri fulminanti e piccoli pugni emotivi nello stomaco. Un monologo serrato, mai fermo, che alterna sketch esilaranti a momenti di pura poesia teatrale, tra gag, tormentoni e personaggi che rimangono incollati alla memoria. Al cuore di Borderline c’è un’indagine ironica e vertiginosa: Come si può stare al mondo? Come vivere questa necessità in una vita scandita da corse, scadenze e ricordi? Disavventure sentimentali, nevrosi familiari, e poi ancora, dalle teorie pseudoscientifiche del terra piattismo alla guerra, tutto con lo scopo di sopravvivere.
Venerdì 10 luglio ore 21.30
Alfredino, l'Italia in fondo a un pozzo
di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
Centro teatrale MaMiMò - Reggio Emilia (RE)
Spettacolo vincitore del Premio Fersen alla Regia 2021, XVI ed. Miglior Spettacolo e miglior drammaturgia Doit Festival di Roma 2017
Il primo giornalista sul posto, il venditore di panini che ha lucrato sulla folla accorsa a Vermicino, il presidente Pertini, i robot Mazinga e Goldrake, di cui Alfredino era appassionato, il vigile che ha parlato con lui per rassicurarlo come se fossero i suoi robot preferiti. E poi Angelo Licheri, scelto per calarsi in quel pozzo infernale, e che rimase quaranta minuti a testa in giù, a tentare di imbracare il bambino e salvarlo. Ma il personaggio centrale è Alfredino, quel bambino perduto per sempre, come fosse l'anima dell'Italia.


venerdì 17 luglio ore 21.30
La nave dolce
dall’omonimo docufilm di Daniele Vicari
Testo e regia Daniela Nicosia
interprete Massimiliano Di Corato
Tib Teatro - Belluno (BL)
Tre punti di vista: un albanese, un barese e un bambino per un evento che ha mutato per sempre la storia dell’immigrazione. 8 agosto 1991, a Bari, attracca la Nave Vlora carica di ventimila albanesi. 20.000 persone che arrivano in un sol colpo. Non si possono rispedire a casa come fossero un pacco mal recapitato. Da un lato il Governo che vuole quei ventimila rinchiusi nello stadio cittadino trasformato in carcere dove si consuma una lotta per la sopravvivenza. Dall’altro Bari, che accoglie gli ospiti a suon di pasta al forno e focacce. Una vicenda esemplare che apre lo sguardo sul panorama politico ed economico degli anni ‘90 e non solo.
Interventi danza
dalle ore 20:30 - POSTI LIMITATI
Contorni
di e con Emily Heather Manica,
Produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
Durata 15 min. POSTI LIMITATI.
Palazzo Betta-Grillo è una realtà poco conosciuta il cui patrimonio artistico è rimasto a lungo inedito. Solo grazie ad Andrea Frisinghelli e alla disponibilità di Maria Angelica Grillo che ha aperto le porte della dimora questa storia è stata raccontata nel volume Palazzo Betta-Grillo a Rovereto. Storia di un palazzo antico e del suo patrimonio artistico. Da questo libro prende avvio la ricerca di Emily Heather Manica, che sviluppa una performance site-specific in dialogo con l’architettura del giardino.
venerdì 24 e sabato 25 luglio ore 21.30
L’anello magico
idea, adattamento e regia Giuseppe Amato
con Giuseppe Amato e Chiara Benedetti
AriaTeatro - Pergine Valsugana (TN)
La fiaba trentina “L'Anello Magico” non potrebbe essere più attuale. Sembra tenderci una mano dall’eterno passato per leggere, con estrema chiarezza, il nostro domani. Una giovane donna, ambiziosa e incosciente, intraprende un viaggio, accecata dalla propria povertà, fuori e dentro alle sue stanze. Cerca i tesori più accecanti, guidata da animali magici e misteriosi incantesimi, in sfarzosi castelli. Farà esperienza del mondo e delle persone, imparando così ad amare il valore del meno e del buio. Tornerà infine sui suoi passi per scoprire l'anello prezioso che portava in tasca fin dall'inizio.
Lo spettacolo si svolgerà all’interno delle sale del Palazzo Betta Grillo. POSTI LIMITATI.
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venerd' 31 luglio ore 21.30
Parlare tra maschi
di e con Gabriele Matté
Evoè!Teatro - Rovereto (TN)
Maschio etero cisgender bianco europeo, esattamente l’incarnazione di quello che oggi non si dovrebbe essere. O meglio il lato sbagliato nell’eterno confronto tra i generi. Perché? Da dove nasce la crisi di essere Maschi (con la M maiuscola) oggi? “Parlare tra maschi” è un monologo teatrale che attraversa la mascolinità da dentro. Parte da fatti di cronaca e si muove tra quotidianità, ricordi, paure, fino a toccare le zone più scomode: il potere, il consenso, la fragilità. Attraverso un linguaggio che alterna confessione e ironia, l’attore si guarda allo specchio senza sconti.
venerdì 7 agosto ore 21.30
Buonasera sig. G, portraits Giorgio Gaber
con Carlo Roncaglia
e con Max Altieri chitarre
Enrico De Lotto basso
Matteo Pagliardi batteria
Accademia dei folli - Torino (TO)
Il sig. G più che un omaggio a Giorgio Gaber, papà del teatro canzone, è un viaggio che segue un impulso, un istinto: ci si sente un po' persi e disorientati e soprattutto folgorati dalla straordinaria, e a volte straziante, attualità dei monologhi e delle canzoni di Gaber e Luporini. Gaber si affacciava sul ciglio di un baratro. Oggi ci troviamo in quel baratro e siamo in caduta libera. In fondo è tutta una questione di fragilità, di saper accettare il disequilibrio, di non aver troppo timore di guardarsi davvero. Il fatto è che il Sig. G non è un personaggio. Il Sig. G siamo proprio noi.


venerdì 14 agosto ore 21.30
Lo cunto de li cunti
di Giambattista Basile
con Silvio Barbiero
Mat - Mare Alto Teatro - Padova (PD)
Nel cuore della nostra letteratura c’è uno scrigno che contiene tante fiabe preziose. Lo cunto de li cunti è una raccolta di cinquanta fiabe, dalla quale poi hanno attinto tutti coloro che si sono occupati di racconti fantastici. Lo cunto de li cunti è un luogo magico dove concetti rarefatti e la saggezza popolare si fondono dando vita ad un’esplosione travolgente. Quando si parla di teatro popolare Lo cunto è pietra angolare, colto e poetico tocca le viscere profonde dell’animo umano. La lingua, ricchissima e poetica, è quella originale di Basile che si rifà al dialetto napoletano e veleggia tra immagini complesse e battute da trivio. Si ride e si pensa, quasi fossero fiabe.
venerdì 21 agosto ore 21.30
Lottavano così come si gioca
di e con Luca Radaelli
Teatro Invito - Lecco (LC)
Anni di piombo. Questa etichetta si è appiccicata alla mia adolescenza fino a farmi sentire in colpa di essere cresciuto e di avere riso e amato e gioito proprio in quegli anni in cui il piombo delle pallottole esplode troppo spesso. Il piombo però è anche il grigio della nebbia, che in quegli anni copriva Milano, ed è pure il materiale che si usava nelle rotative per i giornali: la vera scenografia di un periodo in cui si leggeva e si discuteva moltissimo. Una galleria di personaggi compone questa narrazione sugli anni '70, in equilibrio tra la sorridente nostalgia per la passione giovanile e lo slancio per le lotte civili e politiche.
Interventi danza
dalle ore 20:30 - POSTI LIMITATI
Ninfee Outdoor
ideazione Lucrezia C. Gabrieli, musica Giacomo Calli, Emanuele Frusi, Luca Giovagnoli, performer Lucrezia C. Gabrieli / Arianna Terreno, produzione Compagnia Abbondanza Bertoni.
Durata 15 min. POSTI LIMITATI.
E’ una serie di partiture coreografiche di Lucrezia C. Gabrieli, con musica originale di Giacomo Calli. Filo conduttore è l'acqua che ci porta dall'immagine delle celebri Nymphéas di Claude Monet ad uno stagno contemporaneo: uno spazio invaso dalla plastica che abita la terra e, simbolicamente, anche il paesaggio delle nostre relazioni. Un’immagine che riporta al presente, dove il tentativo resta quello di far emergere la bellezza dentro una realtà compromessa, in trasformazione.


venerdì 28 agosto ore 21.30
La società dei ribelli
scritto e diretto da Maura Pettorruso
con Andrea Bonfanti e Stefano Pietro Detassis
Pequod compagnia - Trento
“La società dei ribelli” prende origine dalla storia della Comune di Parigi del 1871, la prima lotta di classe tra proletariato contro governo centrale, esercito e borghesia. Una guerra civile - come l’ha definita Marx - che metteva in discussione il potere, che chiedeva parità salariale tra uomini e donne, istruzione laica e gratuita per tutti che immaginava un futuro senza guerre. Uno slancio in avanti per i diritti degli esseri umani che fece così tanta paura da essere soffocato nel sangue e condannato, senza successo, all’oblio. Una rivoluzione senza eroi, partita dal popolo che per 72 giorni credette in un’altra via, un’altra possibilità per l’essere umano.
